• Valeria Prisco

Chemisier, universal chic

Tra i capi essenziali per la mezza stagione non può mancare nel vostro armadio, lo #Chemisier o #scamiciato: il suo nome deriva dal termine francese #chemise o camicia per indicare un abito, lungo, medio o corto con la linea di una camicia nella parte superiore.

Un pezzo senza tempo, un abito che prendendo spunto dal mondo maschile, trova la sua massima espressione nella versatilità di abbinamenti femminili.


Fascinoso, elegante, di classe ma anche pratico, semplice, casual o urban chic: da indossare in ufficio, a casa o in campagna, per stare comodi, in estrema libertà. Altro plus dello chemisier? Sta bene a tutti i fisici, dalle donne grissino alle pin-up


Quando nasce l’abito a camicia?

Alla corte di Versailles, era indossato da Maria Antonietta, nei momenti di libertà casalinga.

Negli anni Quaranta, conquista attrici come Katherine Hepburn e Audrey Hepburn; nel mondo della moda, negli anni settanta, il genio dello stilista Yves Saint Laurent, reintepreta lo chemisier creando una nuova versione: la sahariana.


Come indossare lo chemisier oggi?

  • In versione estiva, classica, alla marinara: l’abito con stampa a strisce bianco e blu o celeste o rosa, con la mezza manica o la variante tre quarti, si può portare con cintura in vita, secchiello in paglia e cappellone da diva. E siete pronte per andare al mare o in barca.

  • In versione country, con stampa floreale, lo chemisier corto, si abbina con sandali metallici o sneakers e va bene per uscire con le amiche: pic – chic o garden party?

  • In tessuto denim, l’abito a camicia può essere indossato sul ciclista nero o sopra un paio di pinocchietti. Sono sempre gli accessori a fare la differenza, dando al capo un allure casual, moderna o retro.


Alla prossima, bellezze, con un altro capo very nice: la tuta nera!















Cosa indosso nelle immagini?


  • Chemisier Maxandco

  • Sandali Geox

  • Borsa Cavalli

  • Make up Chanel

  • Occhiali da sole Maxandco


Foto di LG. Diritti riservati

 October 2016 by Valeria Prisco