• Valeria Prisco

Se non sai quando e quale capo indossare, parti dal Glossario degli Abiti: la tua guida di stile!

Se aprendo le ante del tuo armadio, la canzone è sempre la stessa: “e adesso che cosa mi metto?” E’ giunta l’ora di fare ordine per velocizzare la ricerca del capo giusto e di acquisire poche informazioni utili per aumentare il livello di cultura in ambito fashion.

Partiamo con un semplice Glossario di moda, diviso per tipologia di capi. Il primo passo, anzi la prima sezione di questo glossario si chiama Not Only Dress perché celebra, in ordine alfabetico, l’oggetto del desiderio femminile più semplice da indossare e mixare con gli accessori: l’abito!

Quanti tipi di abiti conoscete? Quando e perché indossarli? A chi stanno veramente bene e chi dovrebbe evitarli?

  • A Dress line, Abito con linea ad A o semplicemente Abito a trapezio

È un abito senza tempo, nato circa 60 anni fa! Lungo, mini o midi sta bene ad ogni fisico perché slancia la figura e mimetizza i punti critici (pancia e fianchi). Ideale per uso quotidiano, per andare a lavoro, uscire con le amiche. Formale e chic in tinta unita, soprattutto nei colori scuri; informale in stampa floreale, audace e divertente in stampe psichedeliche, tartan, a righe o a quadretti vichy. Via libera al Trapezio Dress!

  • Abito da Cocktail

Inventato in America negli anni ’20, da indossare in occasioni semi-formali, si ferma sopra il ginocchio oppure arriva alle caviglie, con spalle e braccia scoperte, in primo piano. Oggi lo indossi per l’aperitivo passando poi per la cena. Suggerimenti per la scelta dell’abito da cocktail? Evitare i look vistosi, troppo eleganti o esagerati. Il minimalismo non passa mai di moda: quindi sì a tubini scuri o colorati, a mini dress oppure optate per le versioni casual chic, puntando su jeans e camicie nude look.

  • Caftano

Di taglio morbido, lungo fino alla caviglia, aperto sul davanti, ha maniche ampie e lunghe; in genere in cotone o seta, è chiuso da una fusciacca. Molti stilisti, come Dior e Yves Saint Laurent si ispirarono alla forma del caftano per le loro creazioni. Si adatta a tutte le forme femminili, ma attenzione alle occasioni e agli accessori da allegare al capo: indossatelo con maxi bijoux per Cene esclusive, in caso di Inviti in barca a vela o Party in piscina. No al Caftano in ufficio!

  • Chemisier

L’abito a camicia nasce negli anni ’50 come capo chiuso davanti da bottoni, con o senza colletto, di linea essenziale come quella di una camicia. Lo si arricchisce facilmente con una cintura preziosa. È un capo elegante e nello stesso tempo informale, da giorno. Adatto a tutte, anche alle più formose, ma senza cintura.

  • Robe Manteau

Abito per le mezze stagioni. Diritto o sciancrato, abbottonato sul davanti spesso a doppiopetto con collo e revers da uomo. Quasi un capo con la struttura di un cappotto o un soprabito. Penso che sia uno degli abiti più completi e anche più complicati da interpretare perché ha un'aria militare, decisa e contemporanea. Ideale per donne con grinta e carattere da vendere. Estremo con stivali altissimi e frustino da cavallerizza!

  • Tubino

Attillato, casto, chic, semplice e iconico resta il tubino nero di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. Lanciato da Chanel e chiamato il petit noir, è un capo valido per ogni stagione e versatile per molte occasioni: cerimonie, party, cene, eventi esclusivi e professionali. Un pezzo Must have, timeless: per creare un look perfetto basta mixarlo con accessori vintage e capelli raccolti. Tirate fuori la nuova diva 4.0. che è in voi!


Alla prossima puntata con il Glossario della Moda dedicato, nella seconda sezione, ai Capispalla!



In questa immagine, indosso un Abito Moschino Couture,

con papillon sulla schiena e mi sento così chic!


FOTO DI LG. DIRITTI RISERVATI.


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